Dalle Corti Reali al Cavallo Sportivo Moderno
Il Cavallo maculato Europeo
Quando si parla di cavalli maculati, si pensa alla conosciuta e diffusa razza americana che ha preso il nome dal Palouse River, fiume dell’Idaho intorno alle cui rive i Nez Percè selezionarono quegli splendidi esemplari noti appunto col nome appaloosa. Esistono però alcune razze, molto meno note ma non meno nobili, di cavalli maculati nate e sviluppatesi in Europa. Cavalli maculati sono noti in Spagna ed in Danimarca dal 1100, e tra il 1550 e il 1700 nelle corti di re ed imperatori di tutta Europa erano comuni e molto apprezzati cavalli con il mantello maculato.
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In Danimarca nel 1671, utilizzando capostipiti autoctoni, spagnoli e napoletani, venne creato un allevamento, chiamato di “Tiger horses”, cioè cavalli maculati, che raggiunse il suo massimo di qualità nel 1750, sotto il re Christian VI. L’obiettivo era quello di ottenere soggetti dalle ottime caratteristiche temperamentali e atletiche, che però fossero anche accattivanti nel loro mantello.Purtroppo però le leggi della genetica non erano ben conosciute, e l’accoppiamento con cavalli grigi portò alla decadenza dell’allevamento. |
In ogni caso, l’attenzione al colore e, nello stesso tempo, alla qualità dei cavalli, fu alla base della fondazione, da parte del re Federico II di Danimarca, di un allevamento che divenne tra i più famosi al mondo: l’allevamento di Frederiksborg. In tale allevamento venivano selezionati, a partire da cavalli di sangue spagnolo e napoletano, soggetti suddivisi in particolari “sezioni”: blue grays, cremello, palomini, neri e maculati. Questi cavalli, chiamati Fredriksborgers, hanno avuto una pesante influenza nella nascita delle razze lipizzana e dei trottatori Orlov. Le linee dei lipizzani di Pluto e Deflorata sono di origine Fredriksborger, e in diversi dipinti dell’epoca sono raffigurati lipizzani a macchie, originati soprattutto da Pluto, che era un omozigote (i cosiddetti white-born). Risale al 1684 una interessante storia che riguarda i cavalli tigrati allevati nelle scuderie reali danesi. L’ambasciatore Inglese presso la Corte Danese fece una scommessa con il Maestro delle scuderie, barone Haxthausen, relativa al fatto che gli stalloni maculati non avrebbero potuto competere con i cavalli inglesi nelle performances sulle lunghe distanze. Il barone affermò, scommettendo 1000 ducati, che uno stallone maculato avrebbe potuto percorrere la distanza tra Copenhagen e Hillerod (circa 35 km) in 45 minuti. La corsa ebbe grande eco, e, tra due ali di folla eccitata e plaudente, lo stallone tigrato percorse la distanza in 42 minuti. Lo stallone leopard è ora conservato imbalsamato nel castello di Christianenborg.
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Sebbene quindi per secoli cavalli maculati siano stati selezionati in Europa e soprattutto in Danimarca, l’origine ufficiale della più nobile razza di cavalli macchiati europei, quella dei knabstrupper, viene fatta risalire “solo” al 1812. In ogni caso il registro dei knabstrupper, iniziato nel 1812, rappresenta uno dei più antichi registri europei. E’ anche unico nel suo genere, in quanto tutti i cavalli del registro hanno in comune un antenato, lo stallone Flaebehingsten, il cui metallico, iridescente mantello era vantato avere oltre venti sfumature di colore. L’origine di tale stallone merita di essere raccontata, in quanto dimostra come il destino possa a volte interferire curiosamente sulla storia. |
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Un ufficiale spagnolo, in fuga durante le guerre napoleoniche, vendette ad un macellaio, chiamato Flaeb, per pochi soldi, la sua cavalla, che da allora fu chiamata Flaebehoppe (la fattrice di Flaeb). Il macellaio, da esperto uomo di cavalli, si accorse che la giumenta non meritava di essere trasformata in bistecche, e la rivendette al maggiore Villars Lunn, proprietario della tenuta “Knabstrupgaard”. La cavalla era veramente notevole: dotata di una morfologia simile ad un Hunter inglese, aveva un mantello particolare. Era rosso scuro, con criniera e coda bianche, diverse macchie bianche a fiocco di neve e una coperta bianca con macchie marroni. Il maggiore provò la cavalla in campagna, attaccata ad un calesse. Nel corso di un viaggio, egli ebbe un brutto incidente, e si fratturò una gamba. Il suo cocchiere lo pose su un calesse trainato da due cavalli, di cui uno era Flaebehoppe, e spinse i cavalli al galoppo per trenta chilometri, per arrivare al medico più vicino. Al termine della frenetica galoppata uno dei due cavalli appariva stremato, l’altro, Flaebehoppe, non dava segni di affaticamento, dimostrando una resistenza eccezionale. Il maggiore Lunn, dolorante ma sempre attento, si accorse della qualità dimostrata dalla cavalla, e decise di farne una fattrice del suo allevamento. La accoppiò ad uno stallone Fredriksborger palomino, chiamato Gul, discendente da linee in cui erano presenti cavalli maculati, come il padre, Baever II, di cui si può risalire ad antenati maculati fino al 1683 (lo stallone Superbe, acquistato per le scuderie reali danesi presso i monaci di Xeres del la Frontera). Il primo prodotto fu Flaebehingsten, che univa quindi sangue spagnolo e danese. Flaebehoppe ebbe altri puledri, tra cui alcune femmine, che furono usate in imbreeding stretto, per fissare i caratteri della nuova razza. Tutti i knabstrupper perciò hanno il sangue di Flaebehingsten, primo, magnifico figlio della cavalla spagnola. . Un altro famoso figlio di Flaebehoppe, risultato dell’ accoppiamento tra la cavalla ed il figlio Flaebehingsten, fu Mikkel, nato nel 1818. Mikkel divenne famoso per la sua imbattibilità nella corsa, montato o attaccato. Da allora venne promosso un allevamento mirante all’ottenimento di soggetti di temperamento calmo, intelligente e facilmente addestrabili, ma nello stesso tempo di notevole qualità per resistenza, velocità e abilità atletiche. I knabstruppers venivano richiesti dai nobili di tutta Europa, soprattutto russi e austriaci, e divennero, proprio per la loro intelligenza ed adattabilità, diffusi cavalli da circo.
Gli ufficiali danesi facevano a gara per montare in battaglia soggetti knabstrupper. Nella battaglia di Isted, durante la guerra dello Schleswig (1848-1850), divenne famosa la cavalla Nathalie, monta del colonnello Laessoe, che successivamente divenne fattrice ricercata.
La razza cominciò il proprio declino con l’eccessivo imbreeding e con la scomparsa dei più importanti stalloni per un incendio nel 1891 delle scuderie dell’allevamento centrale, e conobbe un oblio dal quale timidamente ha cominciato ad uscire alla fine degli anni ottanta, risultando per decenni confinato nelle campagne danesi, dove i contadini hanno continuato a rimanere affezionati ai loro cavalli maculati.
La rinascita dei knabstruppers è passata, come per molte razze, attraverso la loro riscoperta ai fini della attività sportiva. Per ottenere ottimi soggetti, e nello stesso tempo allargare il pool genetico che era abbastanza limitato, il registro danese ha aperto ad incroci con altre razze da salto e dressage, come Trakhener, Holsteiners, Hannoverani, purosangue. Gli antenati napoletani comuni a knabstruppers e Holsteiners hanno portato anche all’apertura del registro Holteiner ai knabstrupper, e curiosamente oggi in Germania esistono knabstruppers marchiati Holsteiner. Gli incroci con altri warmbloods non vengono fatti però in maniera sconsiderata, ma controllata. Sono stati usati anche alcuni Appaloosa con caratteristiche da Sport Horse. I più famosi sono i tre importati da Frede Nielsen, tra cui il famoso Dancan’s Coco, appaloosa canadese che risulta presente in alcuni dei pedigree più importanti oggi. Si cerca però oggi di non confondere gli appaloosa con i knabstruppers, al fine di mantenere intatta l’origine completamente europea della razza. I migliori risultati vengono comunque dall’uso di Trakheners, che aggiungono attitudini alle qualità temperamentali dei kanbstruppers. Le linee di sangue più prestigiose oggi risalgono a tre stalloni, Hermolin, nato nel 1937, Hugin, nato nel 1957 e Silverking, nato nel 1928. Dal primo discendono Tarzan, progenitore di Thunder Cloud, Zorro e Apollon, e Ibrahim Skaerdal, all’origine della linea di Poco Bueno. Dal secondo deriva Karl, progenitore della linea di Rasmus af Damgard, a sua volta padre di Rasmus af Hallundbaek e di Don Ibrahim, padre di Xantos. Da Xantos deriva uno dei più promettenti stalloni del momento, Xquisit Middelsom. Della terza linea quasi tutti i knabstrupper famosi originano dallo stallone Silverking II, nato nel 1944, figlio di Silverking. Tale stallone è progenitore di Tornado Lyshoj, e attraverso quest’ultimo, dell’ottimo Tyfon. La maggior parte dei discendenti di questa linea è oggi però in Germania, come Niro af Thorsager, Silver af Egely o Sonny af Hojmark.
La associazione knabstrupper è ora ufficialmente riconosciuta dalla EU come razza warmblood europea, e quindi il libro genealogico si è strutturato seguendo le norme comunitarie per la scelta dei riproduttori. Nel libro genealogico esiste una sezione per i cavalli ad alta percentuale di sangue knabstrupper, che quindi mirano all’esclusione dell’ outcrossing, e una sezione dove sono ammessi cavalli che abbiano ascendenti tra altri warmbloods europei. I primi sono per lo più i cavalli utilizzati come “banche di geni”, per evitare una eccessiva diluizione delle caratteristiche dei knabstruppers; i secondi sono i tipici cavalli da Sport, dressage e salto ostacoli in particolare.
I puledri vengono ispezionati e marchiati nell’anno di nascita. Successivamente, per diventare riproduttori, stalloni e fattrici devono superare un test, che valuti la loro capacità di saltare e l’attitudine al dressage. La selezione è molto rigida anche per le fattrici, che sono considerate più importanti degli stalloni. Oggi, sebbene il numero dei knabstrupper esistenti non sia molto elevato (nel 1993 erano registrati 1000 soggetti, di cui solo 25 stalloni approvati), è molto più facile procurarsi un buon stallone in Danimarca che una buona fattrice, in quanto gli allevatori conservano gelosamente quelle di qualità.
Nel registro danese è inoltre prevista una sezione per gli sportponies. I ponies knabstrupper sono molto diffusi come soggetti da avviamento all’equitazione per i bambini, e non è raro vedere anche in Italia soggetti di derivazione knabstrupper, ma passati attraverso l’Olanda e con documenti olandesi.
Diverso ma parallelo è stato il destino dei knabstruppers in Germania. Numerosi allevatori, soprattutto nella regione dell’Holstein e dell’Hannover, hanno importato knabstruppers, e fondato un registro tedesco, facente capo alla ZfDP. In questo ambito esistono due linee di selezione. Una si ispira agli stessi obbiettivi danesi, cioè l’ottenimento di soggetti da sport, e vede tra i suoi capofila lo stallone forse più famoso al mondo tra i knabstruppers, Apollon, importato dalla Danimarca e padre di numerosi soggetti sportivi e stalloni approvati anche tra i warmbloods tedeschi, tra cui Hamlet, dressagista recentemente venduto in Gran Bretagna. Lo stesso Apollon è stato recentemente ceduto in affitto per due anni negli USA, dove lo aspettano numerose fattrici American Warmblood.
La seconda linea, forse numericamente preponderante in Germania, prevede l’allevamento di un cavallo che viene chiamato”barocco”, adatto per l’alta scuola, come i suoi antenati Fredriksborger, o utilizzato per la monta americana. Tali cavalli richiamano molto nella struttura i lipizzani, e stanno diventando molto diffusi per l’equitazione da pleasure, soprattutto per l’ottimo temperamento.
In conclusione, il knabstrupper è un cavallo di alta qualità, che lentamente viene riscoperto e si diffonde in tutta Europa e negli USA, diventando base fondamentale per gli allevamenti di cavalli maculati destinati alla monta inglese.
Da Novembre 2003 la Associazione Danese Knabstrupper ha deciso di aprire un ufficio in Gran Bretagna, uno negli USA e uno in Italia, per diffondere l’allevamento e l’utilizzo di questa eccezionale razza di cavalli. In Italia l’ufficio ha sede presso l’allevamento di knabstruppers Millefiori, di Mariano Comense (Como). Esiste un progetto, sia in Inghilterra che in Italia, per favorire la diffusione dei knabstruppers partendo da un allargamento del pool genetico femminile, così come è stato sperimentato per il recupero di altre razze animali in via di estinzione.
Per maggiori informazioni:
In Italia: Azienda Agricola Millefiori, Mariano Comense (Como) e-mail : franfusi@tin.it
In Danimarca: sito http://www.knabstrupperforeningen.dk/
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